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Descrizione


La Sezione Regionale del Catasto Rifiuti (SRCR), nella ormai consueta collaborazione con ISPRA, dal 2003 elabora e trasmette annualmente tutti i dati disponibili per la redazione del rapporto Rifiuti Urbani, in particolare viene effettuata la certificazione dei dati raccolti tramite l’applicativo web O.R.So in collaborazione con l’ORGR e vengono elaborati e trasmessi ad ISPRA i dati sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani implementando l'apposito format annualmente predisposto dall'ISPRA.

Trend


Raccolta differenziata dei rifiuti urbani su scala provinciale, anno 2024 – dati ISPRA

Raccolta differenziata dei rifiuti urbani su scala provinciale, anno 2024 – dati ISPRA


Raccolta differenziata e tasso di riciclaggio per ATO anno 2024 – dati ORGR

Raccolta differenziata e tasso di riciclaggio per ATO anno 2024 – dati ORGR


Percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani su scala comunale - trend

Percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani su scala comunale - trend


Percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani su scala comunale - anno 2024

Percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani su scala comunale - anno 2024


Percentuale raccolta differenziata in Campania - trend

Percentuale raccolta differenziata in Campania - trend

Commento ai dati


Nel 2024 la Regione Campania ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata (RD) pari al 58,05%, in aumento di 1,47 punti percentuali rispetto al 2023 (56,58%), consolidando il trend di crescita registrato nell’ultimo decennio. Parallelamente, migliora anche il tasso di riciclaggio (TDR), che si attesta al 43,88%, a conferma di un progressivo rafforzamento del recupero di materia all’interno del sistema regionale di gestione dei rifiuti urbani.
L’analisi del trend storico evidenzia come la raccolta differenziata in Campania sia cresciuta in modo continuo e strutturale, seppure con una distribuzione territoriale ancora disomogenea. Nel periodo 2007–2016 si registra un incremento particolarmente significativo, riconducibile al potenziamento dei servizi di raccolta domiciliare e all’estensione dei sistemi porta a porta in numerosi contesti urbani. Nel periodo 2016–2024 la crescita prosegue con un andamento più graduale ma costante, che ha condotto la Regione a superare nel 2024 la soglia del 58%, avvicinandosi progressivamente all’obiettivo nazionale del 65%, senza tuttavia averlo ancora pienamente raggiunto.
A livello di Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), il Sannio si conferma anche nel 2024 come il territorio più virtuoso della Campania. Con una raccolta differenziata pari al 73,30% e un tasso di riciclaggio del 52,62%, l’ATO Benevento mantiene saldamente la leadership regionale, con valori in crescita e pienamente coerenti con gli obiettivi comunitari. Seguono gli ATO di Salerno e Avellino, che raggiungono rispettivamente il 67,99% e il 62,21% di RD, accompagnati da tassi di riciclaggio pari al 51,38% e al 46,94%, a testimonianza di sistemi di raccolta ormai consolidati e stabili.
Risultati molto positivi si registrano anche nell’ATO Napoli 3, che nel 2024 raggiunge il 62,88% di raccolta differenziata e un TDR del 47,63%, in significativo miglioramento rispetto all’anno precedente. L’ATO Caserta consegue una RD pari al 59,16% e un TDR del 44,64%, evidenziando il progresso più marcato dell’anno, con un incremento di oltre due punti percentuali nella raccolta differenziata. Più contenuti, ma comunque positivi, i risultati dell’ATO Napoli 2, che sale al 54,69% di RD e al 42,22% di TDR, confermando una tendenza di crescita costante. Chiude la graduatoria l’ATO Napoli 1, che raggiunge il 45,31% di RD e il 34,22% di TDR: valori ancora significativamente inferiori alla media regionale, ma in progressivo miglioramento grazie al potenziamento dei servizi e alla crescente partecipazione delle utenze non domestiche.
Nel complesso, tutti gli ATO mostrano un andamento positivo rispetto al 2023, con i miglioramenti più significativi concentrati negli ATO di Caserta e Napoli 3, che contribuiscono in maniera rilevante all’incremento complessivo regionale.
Tra i capoluoghi di provincia, si conferma nel 2024 la leadership di Salerno, che raggiunge una raccolta differenziata del 74,16%, consolidando un risultato già elevato e posizionandosi tra le città più virtuose a livello nazionale. Seguono Avellino (63,22%) e Benevento (62,98%), entrambi con performance stabili e superiori alla media regionale. Caserta registra un deciso miglioramento, raggiungendo il 62% di RD e allineandosi ai migliori risultati regionali. Il Comune di Napoli prosegue il proprio percorso di crescita, salendo al 44,38%: pur rimanendo al di sotto della media campana, il capoluogo mostra un progresso costante negli ultimi anni, sostenuto anche dall’incremento dei rifiuti urbani simili provenienti dalle attività economiche e dal rafforzamento dei servizi di raccolta.
Nel 2024 i Comuni campani con popolazione superiore a 50.000 abitanti sono 14, di cui 8 superano il 50% di raccolta differenziata, confermando una situazione sostanzialmente stabile rispetto al 2023. Nella fascia compresa tra 50.000 e 20.000 abitanti si contano 53 Comuni, di cui 42 superano il 50% di RD. Tra i Comuni con popolazione compresa tra 20.000 e 5.000 abitanti si registrano 139 Comuni, con 124 che superano il 50% di raccolta differenziata, a dimostrazione di una performance diffusa e consolidata nei centri di dimensioni medio-piccole.
Le figure  mostrano in modo chiaro l’evoluzione delle percentuali di raccolta differenziata nei Comuni campani negli ultimi quindici anni, mettendo a confronto la situazione del 2010 con quella del 2024. Nel 2010 la media regionale si attestava al 32,4%, con un quadro fortemente disomogeneo: vaste aree, in particolare nelle province di Napoli e Caserta, presentavano valori inferiori al 45%, e solo 96 Comuni superavano la soglia del 65%.
Nel 2024 il quadro risulta profondamente trasformato: la media regionale raggiunge il 58,0% e la diffusione territoriale delle buone pratiche appare molto più omogenea. Il numero di Comuni che superano il 65% di raccolta differenziata cresce in modo rilevante, passando da 96 a 340, mentre i Comuni con percentuali inferiori al 45% diminuiscono drasticamente, da 249 a 33. Parallelamente, la fascia intermedia 45–65% mostra uno spostamento verso valori progressivamente più elevati, a testimonianza di un miglioramento strutturale dei sistemi locali di gestione dei rifiuti.
Complessivamente, nel 2024 risultano 340 Comuni campani sopra la soglia del 65% di raccolta differenziata (erano 323 nel 2023) e 177 Comuni sopra il 45%. Permangono tuttavia 33 Comuni con percentuali inferiori al 45%, nei quali risiede una popolazione complessiva pari a 1.426.838 abitanti, che risultano ancora significativamente distanti dall’obiettivo del 65%.
Su questi territori sarà necessario concentrare le azioni correttive e di supporto tecnico-organizzativo previste dal Piano regionale, al fine di colmare i divari ancora esistenti e conseguire gli obiettivi complessivi di raccolta differenziata. Il raggiungimento di tali obiettivi rappresenta infatti una condizione imprescindibile per garantire l’autosufficienza regionale nella gestione dei rifiuti indifferenziati, riducendo il conferimento al termovalorizzatore di Acerra dei rifiuti potenzialmente riciclabili e contenendo il ricorso alle esportazioni dei rifiuti derivanti dal trattamento della frazione residua.
In questo quadro, il miglioramento della raccolta differenziata assume un ruolo centrale nella pianificazione regionale: non solo per il raggiungimento degli obiettivi europei in termini di tasso di riciclaggio, ma anche per riservare al recupero energetico esclusivamente gli scarti non ulteriormente recuperabili. I dati evidenziano pertanto un significativo margine di miglioramento, in particolare negli ATO di Napoli 1, Napoli 2 e Caserta, il cui allineamento agli obiettivi di Piano rappresenta una leva fondamentale per rafforzare la sostenibilità complessiva e la resilienza del sistema di gestione dei rifiuti urbani in Campania.