Indietro Numero di procedimenti di Danno Ambientale in Campania

Descrizione


In attuazione alla Legge 132/2016 ARPAC, in quanto Agenzia operante all’interno della rete nazionale SNPA per il Danno Ambientale, interviene nelle procedure di valutazione di danno ambientale ministeriali che le sono state assegnate da ISPRA. I casi principali di intervento sono: A) Istruttorie per i procedimenti penali in fase preliminare in cui ARPAC esprime una valutazione preliminare circa la sussistenza di profili di danno ambientale. B) Istruttorie per i procedimenti penali in fase di giudizio, i procedimenti civili e le procedure amministrative extra-giudiziarie supporto ad ISPRA, per la valutazione del danno ambientale o della minaccia di danno ambientale. Nei grafici sottostanti sono state raccolte le informazioni relative ai singoli procedimenti in funzione dell’ambito territoriale e dell’azione causa di danno dal 2020 al 2024

Trend


Incremento temporale dei procedimenti di danno ambientale in Campania dal 2020 al 2024 distinti per provincie

Incremento temporale dei procedimenti di danno ambientale in Campania dal 2020 al 2024 distinti per provincie


Distribuzione temporale delle diverse azioni causa di danno periodo 2020-2024

Distribuzione temporale delle diverse azioni causa di danno periodo 2020-2024


Distribuzione per provincia dei casi giudiziari di danno ambientale in Campania periodo 2020-2024

Distribuzione per provincia dei casi giudiziari di danno ambientale in Campania periodo 2020-2024

Commento ai dati


Nel periodo corrispondente agli anni 2020-2024, la regione Campania ha visto un incremento generalizzato dei procedimenti di danno ambientale che ha interessato tutte le province campane e tutte le diverse attività fonte di danno. Fortunatamente questo trend, dopo un picco avuto nel 2022 ha mostrato una fase di rallentamento nei successivi anni, riportando i casi di danno a valori ben più contenuti. Rispetto agli anni precedenti, nel 2024 non si è registrata alcuna attività illecita impattante nei confronti dell’ambiente marino come, ad esempio, la raccolta abusiva di datteri di mare; rimane sempre alta, invece, la percentuale relativa alla non corretta gestione degli impianti di depurazione comunali. Infine, così come osservato nel periodo 2020-2023, anche con i dati aggiornati al 2024 le province che subiscono una maggior pressione sono Caserta, Salerno e Napoli, confermando Avellino per il secondo anno, l’unica provincia a non aver subito casi di danno .