ACQUE MARINO COSTIERE

La classificazione dei corpi idrici marino costieri viene determinata in base allo stato chimico e allo stato ecologico, secondo le indicazioni della direttiva 2000/60/CE recepita con il D.Lgs 152/06. A ciascun corpo idrico viene assegnato uno stato ecologico e uno stato chimico: il primo è dato dal monitoraggio degli elementi di qualità biologica, dagli elementi di qualità fisico-chimica a sostegno e dagli elementi chimici (inquinanti specifici non appartenenti all’elenco di priorità – tabella 1/B colonna d’acqua del D.Lgs 172/15); il secondo dal monitoraggio delle sostanze dell’elenco di priorità (tabelle 1/A colonna d’acqua e 2/A e 3/A per i sedimenti del D.Lgs 172/15).

In Campania sono stati individuati 60 corpi idrici marino costieri. In base al D.M. 56/2009 è possibile pianificare l’attività raggruppando i corpi idrici che presentano caratteristiche omogenee, selezionando all’interno di ciascun gruppo un corpo idrico di “riferimento” (c.d. Rappresentativo) da monitorare ed infine estendere le risultanze della classificazione del corpo idrico di riferimento a tutti quelli del gruppo a cui esso appartiene.

MONITORAGGIO OPERATIVO SORVEGLIANZA
n. RAGGRUPPAMENTI 9 15
n. CORPI IDRICI 12 48
Rete di Monitoraggio 2016/2018

Nel triennio 2016/2018 sono stati monitorati 24 corpi idrici rappresentativi di cui 9 in regime di monitoraggio operativo e 15 in regime di monitoraggio di sorveglianza. L’attività è stata svolta in media su 35 stazioni ed in circa 30 missioni per ogni anno di attività.

MONITORAGGIO OPERATIVO SORVEGLIANZA
n. RAGGRUPPAMENTI 14 9
n. CORPI IDRICI 14 46
Rete di Monitoraggio 2019/2021

Nel triennio 2019/2021 sono stati monitorati 23 corpi idrici rappresentativi di cui 14 in regime di monitoraggio operativo e 9 in regime di monitoraggio di sorveglianza. L’attività è stata svolta in media su 49 stazioni ed in circa 33 missioni per ogni anno di attività.

Dalla classificazione dello stato ecologico ottenuta nel triennio 2019/2021, in Regione Campania abbiamo il 77% di corpi idrici in stato di qualità buono mentre il restante 23% non raggiunge l’obiettivo di qualità previsto dalla normativa. Dal punto di vista della qualità dello stato chimico il 75% delle acque monitorate risulta in qualità Buona mentre il 25% ha mostrato superamenti dei limiti tabellari degli inquinanti monitorati rivelando di conseguenza uno stato non buono .

L’ARPAC pianifica cicli di monitoraggio triennale in modo da monitorare il maggior numero di corpi idrici e contestualmente di verificare l’adeguatezza degli accorpamenti proposti in fase di pianificazione.

L'Unità Operativa Mare della Direzione Tecnica di ARPAC è responsabile delle attività di pianificazione, gestione della rete di monitoraggio, prelievi e misure in mare di tutte le matrici, grazie all’ausilio del Battello Oceanografico “Helios”, nonché degli aspetti riguardanti la classificazione dello stato ecologico e chimico dei corpi idrici e della redazione e trasmissione dei format dati che confluiscono nella rete EIONET dell’Agenzia Europea per l’Ambiente tramite il nodo nazionale SINTAI – Wise/SoE.

Le attività analitiche sono svolte dalle diverse strutture laboratoristiche dell’Agenzia.


ANALISI DEGLI INDICATORI AMBIENTALI

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N INDICATORE DESCRIZIONE CLASSIFICAZIONE DPSIR COPERTURA TEMPORALE COPERTURA SPAZIALE
1 Stato Ecologico L’indicatore descrive la classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici in classi percentuali Stato (S) 2019-2021 Regionale
2 Stato Chimico L’indicatore descrive la classificazione dello stato chimico dei corpi idrici in  classi percentuali Stato (S) 2019-2021 Regionale