Interventi di controllo sul rumore - Rsa
Nome indicatore
Interventi di controllo sul rumoreClassificazione DPSIR
RispostaCopertura spaziale
Provinciale/RegionaleCopertura temporale
2014 - 2024Descrizione
La legge quadro sull’inquinamento acustico (L. 447/1995, modificata dal d.lgs n. 42 del 2017) attribuisce le funzioni di controllo e vigilanza dei fenomeni di inquinamento acustico alle amministrazioni provinciali ed ai Comuni, che rappresentano pertanto i primi riferimenti nei confronti dei cittadini. Le agenzie ambientali sono gli organi tecnici competenti all’effettuazione dei controlli sul rumore attraverso l’esecuzione di misure fonometriche, sia in ambiente abitativo che in ambiente esterno, per la verifica dei limiti fissati dalla normativa. Gli interventi di ARPAC avvengono principalmente su richiesta, a seguito di specifiche istanze formulate per situazioni critiche e contingenti da parte degli Enti locali, e a supporto dell’Autorità e/o Polizia Giudiziaria. ARPAC svolge attività di vigilanza e controllo, con l’esecuzione di misure fonometriche in materia di acustica ambientale. I controlli effettuati con strumenti di misura sulle sorgenti sonore rappresentano la risposta fornita da ARPAC attraverso la vigilanza ed il controllo sul rumore per la verifica del rispetto dei limiti definiti a livello normativo.
Trend

Sopralluoghi ARPAC per le attività di controllo e vigilanza sull’inquinamento acustico - Anno 2024

Controlli ARPAC sul rumore effettuati per tipologia di richiedente nel periodo 2014-2024. Distribuzione percentuale

Controlli ARPAC suddivisi in base alla tipologia di sorgente controllata - Anno 2024

Controlli ARPAC suddivisi in base alla tipologia di sorgente controllata 2014- 2024
Commento ai dati
Nel corso del 2024 sono stati effettuati oltre 70 sopralluoghi per le attività di controllo e vigilanza sull’inquinamento acustico, oltre il 20% in meno rispetto agli interventi su rumore eseguiti nel corso del 2023. In linea con quanto riscontrato nella precedente annualità la maggior parte degli interventi sono stati eseguiti nei territori delle provincie di Salerno e Napoli con l’esecuzione di misure fonometriche eseguite nel corso dell’80% dei sopralluoghi. I dati evidenziano che l’attività di verifica e controllo eseguita sul rumore nel 2024 ha previsto l’esecuzione di misurazioni fonometriche sia diurne che notturne nelle province di Benevento, Napoli e Salerno. Le misure eseguite in provincia di Avellino sono state eseguite essenzialmente nel periodo notturno invece in provincia di Caserta tutte le misure sono state effettuate di giorno. In riferimento alla tipologia di richiedente, la maggior parte degli interventi nel 2023 è stata eseguita a seguito di richiesta di enti territoriali (55%), mentre il 45% dei controlli è stato effettuato a seguito di richiesta dell’Autorità o della Polizia Giudiziaria, in controtendenza rispetto al 2022 ed alle annualità precedenti in cui la maggior parte delle richieste è stata eseguita a seguito di richieste da parte dell’Autorità o della Polizia Giudiziaria. Le tipologie di sorgenti acustiche individuate sono state suddivise secondo la seguente classificazione:
• Attività di servizi
• Attività ludiche/religiose/sportive
• Attività produttive (Agricole)
• Attività produttive (Artigianali, Industriali)
• Attività produttive (Eolico)
• Attività produttive/Autolavaggio
• Attività temporanee (manifestazioni)
• Esercizi commerciali
• Impianti asserviti ad edifici privati
• Impianti asserviti ad edifici pubblici
• Infrastruttura aereoportuale
• Infrastruttura ferroviaria
• Infrastruttura portuale
• Infrastruttura stradale
• Intrattenimento musicale
• Locali pubblici (BAR-Ristoranti-attività recettive)
I controlli, eseguiti nel 2024, suddivisi in base alla tipologia di sorgente controllata, hanno evidenziato che il numero maggiore degli interventi (59%) è stato effettuato su sorgenti sonore rappresentate da attività produttive, cui seguono infrastrutture portuali (18%) e locali pubblici e circoli privati (15%). Rispetto alla precedente annualità è stato riscontrato un incremento nel controllo delle infrastrutture portuali.