Indietro Rifiuti marini spiaggiati - monitoraggio Marine Strategy

Descrizione


La Strategia Marina (Direttiva 2008/56/CE) è uno strumento chiave per la gestione del mare, volto a proteggere l'ecosistema marino e raggiungere il "Buono Stato Ambientale". Questo stato è valutato tramite 11 descrittori, tra cui il descrittore 10, Rifiuti marini: Le proprietà e le quantità di rifiuti marini non provocano danni all’ambiente costiero e marino. Dal 2015, l'ARPA Campania monitora i rifiuti spiaggiati due volte l'anno (primavera e autunno) su quattro spiagge campione, scelte in base alle diverse fonti di inquinamento.

Trend


Aree di monitoraggio

Aree di monitoraggio


Rifiuti marini spiaggiati 2025

Rifiuti marini spiaggiati 2025


Rifiuti marini spiaggiati - trend

Rifiuti marini spiaggiati - trend

Commento ai dati


Il monitoraggio dei rifiuti spiaggiati nell’anno 2025 ha mostrato che la categoria dei polimeri artificiali continua a rappresentare la quota nettamente maggiore dei rifiuti, con un totale di 4429 unità, di cui ben 2841 provengono dalla stazione MWE_CAM_4. Seguono la carta/cartone con 252 unità totali (con il contributo principale da MWE_CAM_3 con 123 unità), il metallo con 295 unità (con apporti significativi da MWE_CAM_2 con 165 unità e MWE_CAM_4 con 77 unità) e la gomma con 119 unità (concentrata prevalentemente in MWE_CAM_4 con 117 unità). Quantità minori si registrano per il legno processato/lavorato (79 unità), il tessile (43 unità) e il vetro/ceramica (43 unità). Nel 2025 si osserva un andamento differenziato rispetto alla media del quadriennio precedente (2021-2024): • I Polimeri artificiali registrano un lieve calo di 18 unità rispetto alla media 2021-2024. • Si nota invece un incremento per la Carta/Cartone (+189 unità rispetto alla media), per il Metallo (+146 unità), per la Gomma (+87 unità) e per il Legno processato/lavorato (+65 unità). • Sostanziale stabilità per il Tessile (+5 unità), mentre il Vetro/ceramica mostra una flessione (-18 unità). In particolare, l'anno 2025 ha delineato un quadro dinamico nella distribuzione dei rifiuti attraverso le quattro stazioni: • Spiaggia di Cala del Cefalo - Camerota (SA) - MWE_CAM_1: Mostra livelli complessivamente bassi e contenuti per quasi tutte le categorie, mantenendosi la stazione meno impattata. Il contributo principale rimane legato ai polimeri artificiali (147 unità), pur con variazioni minime per gli altri materiali. • Spiaggia tra porto Marina di Stabia e porto commerciale - Castellammare di Stabia (NA) - MWE_CAM_2: Presenta un incremento significativo per il metallo (165 unità) e una presenza rilevante di polimeri artificiali (391 unità), carta/cartone (64 unità) e tessile (34 unità). • Spiaggia tra Foce Picentino e Foce Fuorni – Salerno (SA) - MWE_CAM_3: Registra la quota più alta della regione per la carta/cartone (123 unità) e un numero consistente di polimeri artificiali (1050 unità), mentre calano nettamente vetro/ceramica, gomma e tessile. • Spiaggia di Sud foce Volturno (Oasi Variconi) – Castel Volturno (CE) - MWE_CAM_4: Si conferma come la stazione con i maggiori accumuli assoluti. Concentra da sola oltre la metà dei polimeri artificiali totali (2841 unità), quasi la totalità della gomma (117 unità) e il valore più alto per il legno processato/lavorato (74 unità). In sintesi, l'analisi per singola stazione conferma MWE_CAM_4 come l'area a maggior pressione e accumulo di rifiuti spiaggiati (in particolare polimeri e gomma), mentre MWE_CAM_1 si mantiene su livelli minimi. Le stazioni MWE_CAM_2 e MWE_CAM_3 evidenziano apporti specifici legati alle rispettive attività antropiche e portuali/urbane (metallo e carta/cartone).