Back Stato Ecologico

Descrizione


Lo Stato Ecologico esprime lo stato di qualità di un corpo idrico sotto l’aspetto biologico e chimico e si ottiene valutando gli impatti prodotti dagli inquinanti provenienti dalle diverse sorgenti. Lo Stato Ecologico si ottiene utilizzando il peggiore dei giudizi ottenuti tra il Biologico, la Classe LIMeco (indice di inquinamento da macrodescrittori) e la Classe di qualità delle sostanze prioritarie non pericolose.

Trend


Andamento percentuale dello Stato Ecologico dei Corpi Idrici Fluviali della Campania 2013 - 2024

Andamento percentuale dello Stato Ecologico dei Corpi Idrici Fluviali della Campania 2013 - 2024


Incidenza di nutrienti, elementi di qualità biologica, metalli e pesticidi sul numero dei corpi idrici Fluviali inquinati della Campania 2013 - 2024

Incidenza di nutrienti, elementi di qualità biologica, metalli e pesticidi sul numero dei corpi idrici Fluviali inquinati della Campania 2013 - 2024

Commento ai dati


Per la tematica acque superficiali l’aggiornamento del RSA viene elaborato con gli esiti del monitoraggio 2013/2024 seguendo lo schema del quadro normativo di riferimento. Il monitoraggio della matrice Acqua e della matrice Biota sono stati condotti ricercando rispettivamente le sostanze previste dalle tabb. 1A e 1B del Dlgs 172/2015 ed i nutrienti elencati dalla tab. 4.1.2/a del DM 260/2010 ed attraverso il monitoraggio biologico degli Elementi di Qualità quali i Macroinvertebrati bentonici, le Diatomee bentoniche e le Macrofite. Gli esiti del monitoraggio hanno consentito di valutare lo Stato Ecologico dei corpi idrici fluviali per il periodo 2013 – 2024 così come rappresentato in forma grafica. La maggiore copertura territoriale del monitoraggio ha consentito anche di valutare un incremento dei corpi idrici caratterizzati da un regime effimero o episodico a causa della forte alterazione idrologica. In relazione al mancato raggiungimento dello Stato Ecologico BUONO, determinato da Elementi di Qualità Biologica e/o Sostanze Chimiche, si può osservare che con l’aumento del numero dei corpi idrici monitorati dal 2013 al 2024 aumenta l’incidenza delle sostanze chimiche che partecipano al mancato raggiungimento di un BUONO Stato Ecologico.