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Descrizione


L’indice di Stato Chimico delle Acque Sotterranee (SCAS) evidenzia i corpi idrici nei quali sono presenti sostanze chimiche contaminanti derivanti dalle attività antropiche. Lo stato chimico è valutato in due classi: “buono” e “scarso”. Un corpo idrico sotterraneo è considerato in buono stato chimico qualora ricorra una delle seguenti condizioni:

a) la composizione chimica del corpo idrico è tale che le concentrazioni di inquinanti non presentano effetti di intrusione salina;

b) le concentrazioni di inquinanti non superano i limiti di concentrazione fissati dal DM 6 Luglio 2016;

c) le concentrazioni di inquinanti non sono tali da impedire gli obiettivi di qualità delle acque superficiali connesse né da comportare un deterioramento significativo della qualità ecologica o chimica di tali corpi né da recare danni significativi agli ecosistemi terrestri direttamente dipendenti dal corpo idrico sotterraneo,

d) le variazioni della conduttività elettrica non indicano intrusioni saline o di altro tipo nel corpo idrico sotterraneo.

La classe di stato chimico “scarso” indica la qualità di tutte le acque sotterranee nelle quali risulta significativo l’ impatto antropico, sia per livelli di concentrazione dei contaminanti sia per le loro tendenze all’aumento significative e durature nel tempo.

Trend


Stato Chimico dei Corpi Idrici Sotterranei  della Campania

Stato Chimico dei Corpi Idrici Sotterranei della Campania


Andamento percentuale dello Stato Chimico dei Corpi Idrici Sotterranei  della Campania-trend

Andamento percentuale dello Stato Chimico dei Corpi Idrici Sotterranei della Campania-trend

Commento ai dati


Gli esiti analitici del monitoraggio 2021 - 2024 hanno evidenziato che lo stato chimico “buono” caratterizza complessivamente la grande maggioranza (74) dei corpi idrici sotterranei della Campania. Solo una piccola parte (7) di corpi idrici sotterranei fa riscontrare superamenti (in media) dei limiti delle concentrazioni di sostanze inquinanti riconducibili prevalentemente alle attività industriali e ad alcune attività agricole e di allevamento con particolare riferimento alla presenza di Nitrati. Anche nel precedente periodo di monitoraggio (2015-2020), lo stato chimico “buono” caratterizza complessivamente la grande maggioranza (69) dei corpi idrici sotterranei della Campania; solo una piccola parte (9) di corpi idrici sotterranei fa riscontrare superamenti dei limiti delle concentrazioni di sostanze inquinanti. Confrontando i due periodi (2015-2020 e 2021-2024), lo stato di qualità chimica dei corpi idrici sotterranei è migliorato passando dall’85% al 91% con conseguente complessiva riduzione della percentuale dello stato chimico “scarso” dal 12% al 9%. Il monitoraggio chimico ha riguardato il 97% dei corpi idrici nel periodo 2015-2020, arrivando ad interessare il 100% dei corpi idrici dell’intero territorio regionale nel periodo 2021-2024. In conclusione, dal periodo 2015-2020 al periodo 2021-2024 il monitoraggio chimico svolto ha evidenziato un relativo miglioramento generale dello stato chimico dei corpi idrici sotterranei.