Back Stato chimico

Descrizione


Lo stato chimico viene valutato tramite le analisi dei sedimenti marini. In essi vengono ricercate le sostanze appartenenti alla classe delle sostanze prioritarie (tab. 2/A e 3/A del D.lgs 172/15). Il superamento dello standard di qualità di una sola delle sostanze ricercate fa classificare il corpo idrico come Non Buono. In Campania sono stati individuati 60 corpi idrici marino costieri. In base al D.M. 56/2009 è possibile pianificare l’attività raggruppando i corpi idrici che presentano caratteristiche omogenee, selezionando all’interno di ciascun gruppo un corpo idrico di “riferimento” (c.d. Rappresentativo) da monitorare ed infine estendere le risultanze della classificazione del corpo idrico di riferimento a tutti quelli del gruppo a cui esso appartiene.

Trend


Classificazione stato “chimico” 2022 – 2024

Classificazione stato “chimico” 2022 – 2024


Andamento percentuale dello Stato Chimico dei Corpi Idrici della Campania 2016 - 2024

Andamento percentuale dello Stato Chimico dei Corpi Idrici della Campania 2016 - 2024

Commento ai dati


Nel triennio 2016/2018 sono stati monitorati 24 corpi idrici rappresentativi di cui 9 in regime di monitoraggio operativo e 15 in regime di monitoraggio di sorveglianza. L’attività è stata svolta in media su 35 stazioni ed in circa 30 missioni per ogni anno di attività. Nel triennio 2019/2021 sono stati monitorati 23 corpi idrici rappresentativi di cui 14 in regime di monitoraggio operativo e 9 in regime di monitoraggio di sorveglianza. L’attività è stata svolta in media su 49 stazioni ed in circa 33 missioni per ogni anno di attività. All’inizio del triennio 2022 -2024, sulla base dei dati geomorfologici e delle risultanze analitiche delle annualità precedenti, è stata effettuata una revisione complessiva dei corpi idrici: alcuni di essi sono stati accorpati, dando origine a un nuovo corpo idrico rappresentativo. Tale operazione ha interessato principalmente i corpi idrici soggetti a minori pressioni antropiche, che vengono pertanto monitorati in regime di sorveglianza. Nel triennio 2022-2024 sono stati monitorati 29 corpi idrici rappresentativi, di cui 13 in regime operativo e 16 in regime di sorveglianza. L’attività è stata svolta mediamente su circa 50 stazioni e con circa 30 missioni per ciascun anno. Dalla classificazione dello stato chimico, ottenuta sui dati del triennio 2022-2024, in Regione Campania i risultati sono i seguenti:

• 12 corpi idrici sono classificati in stato “Non Buono”;

• 17 corpi idrici sono classificati in stato “Buono”.

Tali dati indicano che solo il 57% delle acque monitorate risulta in qualità Buona mentre il 43% ha mostrato superamenti dei limiti tabellari degli inquinanti monitorati rivelando di conseguenza uno stato non buono. Nello specifico, la maggior parte dei corpi idrici che non raggiungono lo stato ”Buono” è localizzata nel Golfo di Napoli, nel Golfo di Pozzuoli e in diverse aree della Penisola Sorrentina e Amalfitana. Rispetto al precedente triennio, il Golfo di Napoli e quello di Pozzuoli confermano le proprie criticità. Si registra un leggero miglioramento in alcuni corpi idrici della costa casertana, mentre nella Penisola Sorrentina si osserva un peggioramento in alcune aree. Nel complesso, si evidenzia un trend negativo rispetto ai trienni passati. Tale risultato, tuttavia, è strettamente connesso all’attività di accorpamento dei corpi idrici effettuata all’inizio del triennio. In particolare, l’accorpamento ha riguardato soprattutto i corpi idrici caratterizzati da minori pressioni antropiche e, di conseguenza, pur non modificando l’estensione complessiva in chilometri di costa, ha determinato una riduzione del numero di corpi idrici che raggiungono il “buono” stato ambientale per le sostanze chimiche prioritarie.