Back Percentuale di suolo consumato

Descrizione


L'indicatore descrive l'antropizzazione del territorio regionale, permettendo un confronto tra le differenti province e i singoli comuni campani. Il dato è espresso in base al rapporto suolo consumato/estensione superficie limiti amministrativi.

Trend


Percentuale di consumo di suolo in Campania

Percentuale di consumo di suolo in Campania


Suolo consumato a scala provinciale - trend

Suolo consumato a scala provinciale - trend


Suolo consumato nei capoluoghi di provincia - 2024

Suolo consumato nei capoluoghi di provincia - 2024


Percentuale di suolo consumato a scala comunale - 2024

Percentuale di suolo consumato a scala comunale - 2024

Commento ai dati


Si evidenzia un andamento di costante crescita delle aree antropiche rispetto alle aree naturali con una percentuale totale di suolo consumato nel periodo 2015-2023 pari allo 10,57% del territorio Regionale. Nel periodo di riferimento 2023-2024 il consumo di suolo in Campania mostra un leggero rallentamento. Ciononostante, i nuovi 573 ettari impermeabilizzati hanno comportato un aumento su base regionale della percentuale di suolo consumato, passando dal 10,57 % del 2023 al 10,60 del 2024. Il dato espresso su scala provinciale fa emergere il ruolo delle provincie di Napoli e di Caserta. La notevole estensione della provincia di Salerno determina un allineamento del dato con le rimanenti province di Benevento ed Avellino. A scala comunale, relativamente all’anno 2024, le aree con il rapporto consumo di suolo/estensione superficie comunale con valori superiori al 40% risultano ubicate quasi tutte nella provincia di Napoli, con Casavatore che presenta il 91,82% della superficie comunale completamente antropizzata, seguito da Arzano (83,38 %) e Melito di Napoli (81,45%). A tale dato si contrappone quello delle aree caratterizzate da una densità demografica molto più limitata, e così nei comuni del Cilento, dell’Irpinia, del Sannio e dell’alto Casertano le percentuali di suolo consumato risultano essere tra il 5-10 % nei comuni costieri e al di sotto del 5% per i comuni dell’entroterra