Back Impianti AIA con “non conformità”

Descrizione


ARPAC ha il compito di accertare, attraverso l’attività ispettiva ordinaria, per gli impianti di competenza regionale: a) il rispetto delle condizioni dell'autorizzazione integrata ambientale; b) la regolarità dei controlli a carico del gestore,(...); c) che il gestore abbia ottemperato ai propri obblighi di comunicazione (...); La mancata osservanza delle prescrizioni presenti nell’Autorizzazione o imposte dall’Autorità Competente comporta la non conformità che può essere di natura amministrativa e/o di natura penale

Trend


Numero di visite ispettive ARPAC su impianti AIA con indicazione per provincia delle

Numero di visite ispettive ARPAC su impianti AIA con indicazione per provincia delle "non conformità" - annualità 2025


Violazioni riscontrate nel 2025 a seguito delle visite ARPAC suddivise per matrici

Violazioni riscontrate nel 2025 a seguito delle visite ARPAC suddivise per matrici


Violazioni riscontrate nel 2025 suddivise tra amministrative e penali e per tipologia di attività

Violazioni riscontrate nel 2025 suddivise tra amministrative e penali e per tipologia di attività


Numero impianti con irregolarita sul totale degli impianti controllati da ARPAC dal 2014 al 2025

Numero impianti con irregolarita sul totale degli impianti controllati da ARPAC dal 2014 al 2025


Percentuali violazioni suddivise per matrici coinvolte (emissioni, scarichi, rifiuti e altro) dal 2014 al 2025

Percentuali violazioni suddivise per matrici coinvolte (emissioni, scarichi, rifiuti e altro) dal 2014 al 2025


Attività ispettiva AIA 2016-2025 – Percentuali violazioni suddivise tra amministrative e penali per tipologia di attività

Attività ispettiva AIA 2016-2025 – Percentuali violazioni suddivise tra amministrative e penali per tipologia di attività

Commento ai dati


Nel 2025 sono stati sottoposti a controllo 77 impianti AIA (75 regionali e 2 statali), dei quali 27 sono risultati non conformi, corrispondenti a circa il 35% del totale degli impianti ispezionati. Il dato evidenzia una riduzione del numero di impianti con non conformità rispetto alle annualità precedenti, confermando un andamento in diminuzione rispetto ai valori registrati nel biennio 2023-2024. L’analisi della serie storica 2014-2025 mostra infatti una progressiva riduzione dell’incidenza degli impianti non conformi fino al 2020, seguita da un incremento nel triennio successivo e da una nuova contrazione nel 2025 Nel corso del 2025 sono state complessivamente accertate 88 non conformità, di cui 47 di natura amministrativa e 41 di natura penale. Le violazioni amministrative continuano a rappresentare la componente prevalente (57% del totale), in linea con il quadro osservato negli anni precedenti. Rispetto al 2024 si registra una lieve diminuzione delle non conformità amministrative, mentre quelle di natura penale risultano sostanzialmente stabili, confermando la presenza di criticità che richiedono il mantenimento di un adeguato livello di vigilanza e controllo. Con riferimento alle matrici ambientali interessate dalle non conformità rilevate nel 2025, le maggiori criticità sono state riscontrate nell’ambito degli scarichi idrici e degli aspetti gestionali/amministrativi ricompresi nella categoria “Altro”, che comprende verifiche documentali, prescrizioni autorizzative, applicazione delle BAT e ulteriori obblighi previsti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. Tali ambiti continuano a rappresentare i principali fattori di irregolarità emersi nell’attività ispettiva. L’analisi per categoria IPPC evidenzia che il maggior numero di violazioni è stato riscontrato negli impianti di gestione dei rifiuti e nelle categorie ricomprese tra le “Altre attività”, seguite dagli impianti di produzione e trasformazione dei metalli. Tale distribuzione risulta sostanzialmente coerente con quella osservata nelle annualità precedenti e riflette il maggiore livello di complessità gestionale e autorizzativa che caratterizza tali tipologie di impianti